14) Korsch. Il marxismo non  una scienza.
I piccoli borghesi amano considerare il marxismo come una scienza,
anche se poi non riescono a collocarlo in nessun posto specifico
accanto alle altre scienze.
K. Korsch, Marxismo e filosofia (pagine 356-358).

 Per gli eruditi borghesi il marxismo non rappresenta soltanto una
difficolt pratica e teorica di primo grado, ma anche una
difficolt teorica di secondo grado, una difficolt
epistemologica. Esso non si lascia collocare in nessuno dei
comparti tradizionali del sistema delle scienze borghesi, e anche
se si intendesse approntare appositamente per esso e i suoi
compagni pi prossimi un nuovo comparto chiamata sociologia, esso
non vi rimarrebbe tranquillamente, ma continuerebbe a uscirne per
infilarsi in tutti gli altri. Economia, filosofia, storia,
teoria del Diritto e dello Stato; nessuno di questi comparti 
in grado di contenerlo, ma nessuno di essi sarebbe al sicuro dalle
sue incursioni se si intendesse collocarlo in un altro. [...].
La soluzione di questo problema addirittura insormontabile per
l'epistemologia borghese, consiste nel fatto che il marxismo non
pu essere considerato una scienza, neppure se questo termine
viene impiegato nella sua accezione borghese pi larga, che
include anche la pi speculativa delle filosofie metafisiche. Fino
ad oggi il socialismo e il comunismo marxisti sono stati definiti
socialismo scientifico in contrapposizione ai sistemi critico-
utopistici di un Saint-Simon, Fourier, Owen, eccetera Per decenni
ci ha procurato un'intensa soddisfazione agli spiriti piccolo-
borghesi di un gran numero di socialdemocratici tedeschi; ma
questo bel sogno viene brutalmente distrutto dalla constatazione
che il marxismo non  mai stato scienza nel senso rispettabile e
borghese del termine, e che non lo diverr mai finch rimarr
fedele a se stesso. Esso non  economia, n filosofia, n
storia, n una qualsiasi altra scienza umana
(Geisteswissenschaft) o combinazione di tali scienze - come
vengono concepite nel senso della scientificit borghese.
C. Bordoni e A. De Paz, La critica della societ nel pensiero
contemporaneo, G. D'Anna, Messina-Firenze, 1977, pagine 150-151.
